L’iniziativa congiunta di National Geographic e Sky Ocean Venture si chiama Ocean Plastic Innovation Challenge. È un vero e proprio concorso internazionale che intende affrontare il problema dell’inquinamento dovuto alle materie plastiche da tre punti di vista, tutti ugualmente strategici. Le tre prospettive riguardano: la progettazione di materiali alternativi in grado di sostituire le attuali plastiche monouso, l’identificazione di soluzioni affinché le industrie possano gestire i rifiuti di plastica lungo tutta la supply chain, la comunicazione su vasta scala dell’entità del problema attraverso la diffusione e la visualizzazione dei dati.
L’Ocean Plastic Innovation Challenge è in linea con l’iniziativa promossa da National Geographic Planet or Plastic? che si propone di sensibilizzare e far crescere la consapevolezza sui danni provocati dalle plastiche monouso e di promuovere una nuova cultura sui temi ambientali.
Secondo Frederic Michel, direttore di Sky Ocean Ventures, l’Ocean Plastic Innovation Challenge è un’enorme opportunità per creare una comunità globale e multidisciplinare in grado di affrontare il problema in modo completo e radicale. Grazie alle diverse idee e conoscenze si potranno finalmente sviluppare nuove tecnologie, nuove soluzioni e nuovi modelli di business, indispensabili per ripristinare la sostenibilità del nostro Pianeta.
Sky Ocean Ventures è nata a marzo 2018 con un investimento di 25 milioni di sterline da parte di Sky proprio con l’obiettivo di cercare opportunità di investimento in imprese innovative che possano liberare i nostri oceani dai rifiuti plastici.
I team o le singole persone interessate a partecipare all’Ocean Plastic Innovation Challenge devono presentare le loro proposte entro l’11 giugno e i progetti verranno valutati e selezionati da una giuria di esperti. I vincitori saranno nominati a dicembre 2019 e la posta in gioco è di 1,5 milioni di dollari in premi e investimenti.
Chi intende partecipare può recuperare tutte le informazioni necessarie all’indirizzo: oceanplastic-challenge.org.