Lo scorso maggio ha aperto il Cubic, il suo nuovo centro dotato di tecnologie all’avanguardia che è diventato il cuore di tutte le sue attività di ricerca e sviluppo, soprattutto nell’area delle tecnologie per la lavorazione dei prodotti alimentari. A giugno ha inaugurato il Food Application Center a Minneapolis per sviluppare soluzioni innovative con clienti, start-up, università e partner del Nord America, ma oggi Bühler fa un ulteriore passo avanti per accelerare lo sviluppo di prodotti alimentari sani e sempre più sostenibili.
Il gruppo svizzero, infatti, ha siglato una partnership strategica con il DIL Deutsches Institut für Lebensmitteltechnik, l’istituto di ricerca specializzato nella scienza e nelle tecnologie.
Tra gli obiettivi prioritari la creazione di proteine alternative in grado di ridurre gli impatti ambientali.
La ragione è semplice. Secondo Buhler entro il 2050, per soddisfare le esigenze della crescente popolazione mondiale, si dovrà produrre più cibo con il 35% in meno di terreno agricolo e serviranno ulteriori 250 milioni di tonnellate di proteine l’anno. Quindi è necessario attivarsi per individuare nuove fonti con un ridotto impatto ambientale e il cambio di rotta dei sistemi alimentari deve essere fatto velocemente.
Proprio per queste ragioni, gli esperti di Bühler e i ricercatori del DIL lavoreranno insieme. L’obiettivo è unire le forze per identificare fonti proteiche alternative e sottoutilizzate, sfruttarne le potenzialità, sviluppare le tecnologie necessarie per convertirle in prodotti sani, gustosi, sostenibili e ovviamente commercializzabili.
Una tecnologia chiave per ottenere proteine da diverse materie prime e con differenti strutture è proprio l’estrusione, che consente di convertire le proteine vegetali in prodotti alimentari con consistenze simili alla carne, in cui Bühler è leader di mercato.
La partnership di Bühler con DIL prevede anche la creazione di un’apposita piattaforma per supportare start-up, clienti esistenti e futuri partner con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo dei nuovi prodotti finali e facilitare le sinergie.
Vale la pena ricordare che Buhler sta puntando anche sulle alghe e sugli insetti. Sta sviluppando nuove tecnologie per rompere le pareti delle cellule delle alghe e di conseguenza recuperare le proteine che possono essere utilizzate in mangimi per animali o come additivi per prodotti da forno, pasta o snack, nonché sostituti della carne. E con la sua divisione Insect Technology Solutions è già in una fase operativa: sta collaborando con un allevatore dei Paesi Bassi per la progettazione e la messa in funzione di un impianto completo di produzione di vermi della farina (tenebrio molitor) e sta sviluppando un progetto pilota con un partner in Cina per produrre farina di insetti da impiegare in alternativa alla farina di pesce.