Per dare cibo a una popolazione mondiale in crescita servono alternative alle proteine tradizionali e Buhler, una multinazionale svizzera attiva dal 1860. sta studiando e testando soluzioni e tecnologie per utilizzare nuove fonti. Con 13 mila dipendenti e un fatturato di 3,3 miliardi di franchi nel 2018, l’azienda investe il 5 per cento dei suoi ricavi in attività di Ricerca e Sviluppo.
Buhler ha sviluppato macchinari per trasformare lenticchie e piselli in farine proteiche da utilizzare come additivi nei prodotti da forno o nella pasta e ha realizzato una tecnologia che consente di trasformare, attraverso la modifica dell’amido, legumi e altre materie prime in prodotti dal sapore e dalla consistenza analoga a quella dei prodotti tradizionali.
Pensando nel medio-lungo termine anche all’impiego di materie prime come alghe o insetti, Buhler sta studiando nuove tecnologie per rompere le pareti delle cellule delle microalghe e recuperare dalle cellule le proteine che possono essere utilizzate in mangimi per animali o come additivi per prodotti da forno, pasta o snack, nonché sostituti della carne. Ma come per le microalghe, anche per gli insetti la lavorazione e la produzione a livello industriale sono ancora territori da esplorare e Bühler sta sviluppando un progetto pilota con un partner in Cina per produrre farina di insetti da impiegare in alternativa alla farina di pesce.