Parte a maggio il progetto pilota di evian (re)new

Il 15 aprile scorso evian ha presentato una proposta innovativa per ridurre l’uso della plastica. Si chiama evian (re) new e si basa su un piccolo distributore che ospita una bolla pieghevole contenente 5 litri d’acqua.

La “bolla”, sottile e leggera, è realizzata con plastica riciclata al 100 per cento (rPET) e si contrae quando l’acqua minerale viene consumata, assumendo una nuova forma dopo ogni utilizzo. La quantità di materia plastica impiegata è inferiore del 66% rispetto a quella utilizzata per una bottiglia evian da 1,5 litri.

I consumatori potranno ordinare l’acqua premendo semplicemente un pulsante alla base dell’apparecchio, che è collegato ad un’app creata appositamente per questa nuova soluzione.  L’app è in grado di tracciare la quantità di acqua consumata e avvisa l’utente quando è necessario ricaricare il distributore.

evian (re) new sarà testato a maggio come progetto pilota a Parigi e Londra e coinvolgerà inizialmente 200 consumatori che contribuiranno con i loro suggerimenti  alla messa a punto della proposta finale da diffondere nel mercato.

Ovviamente il dispositivo sarà perfetto per ricaricare le famose bottiglie in vetro, con il tappo in bambù e la scritta “One Drop can make a Rainbow”, realizzate in edizione limitata da Virgil Abloh,  Creative Advisor per Sustainable Innovation Design dell’azienda, che ha curato anche il design del nuovo distributore di evian (re)new.

Questo progetto è in linea con la strategia del brand che intende diventare un modello perfetto di economia circolare. A gennaio 2018 infatti evian aveva dichiarato di volere raggiungere i seguenti obiettivi:

• arrivare al traguardo di zero emissioni di carbonio entro il 2020,

• ridurre l’impatto degli imballaggi in plastica,

• riciclare la plastica in modo continuo e sostenibile,

• produrre tutte le sue bottiglie in plastica riciclata entro il 2025, adottando un “approccio circolare” all’uso della plastica,

• grazie a partnership, ridisegnare il packaging, accelerare le iniziative di riciclo e contribuire direttamente alla rimozione dei rifiuti di plastica dalla natura.

Alessandra Apicella

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