Un domani più green? Anche per il packaging dovremmo nuovamente ringraziare gli alberi

È nata ufficialmente lo scorso 20 novembre sotto l’egida del Cepi, l’associazione che rappresenta l’industria della carta in Europa e che riunisce 495 aziende con 900 cartiere e oltre 177.000 dipendenti.

È “4evergreen” una nuova alleanza che vuole contribuire ad aumentare l’impiego degli imballaggi a base di fibre per ridurre gli impatti sull’ambiente e sul clima in una logica di economia circolare. Tra gli obiettivi: promuovere le potenzialità e il valore dell’impiego di questi materiali, contribuire alla legislazione dell’UE a supporto della progettazione dei prodotti, sollecitare lo sviluppo di sistemi di raccolta ottimizzati e di adeguate infrastrutture di riciclo.

4evergreen opererà come un forum per coinvolgere e collegare tutti i protagonisti della catena del valore: dai produttori di carta e cartone ai convertitori di imballaggi, dai proprietari di marchi ai fornitori di tecnologia e materiali, fino a chi gestisce la raccolta dei rifiuti e il riciclo dei materiali.

All’alleanza partecipano Nestlé, Danone, Mars, Stora Enso, Smurfit Kappa, Sappi, Metsä Board, UPM, Mayr-Melnhof Group, Reno de Medici, Kotkamills, Ahlstrom Munksjö, International Paper, BillerudKorsnäs, Huhtamäki, SEDA, SIG Combibloc, Tetra Pak, Elopak, Walki, Schur Group, Cardbox Packaging, Firstan Ltd., Westrock, Leonhard Kurz Stiftung & Co. KG, Graphic Packaging International, AR Packaging, Baumer hhs GmbH, Van Genechten Packaging Group.

Tra i membri di questa alleanza c’è Stora Enso, una società nata nel 1998 dalla fusione dell’azienda finlandese Enso Oyi con l’azienda svedese STORA, che produce soluzioni per il packaging e biomateriali innovativi e sostenibili a base di cellulosa.

Proprio lo scorso 26 novembre Stora Enso ha siglato un accordo di collaborazione strategica con HS Manufacturing Group (HSMG), un produttore di rivestimenti barriera a base vegetale. Stora Enso sfrutterà la tecnologia PROTĒAN ™ di HSMG per realizzare nuovi materiali per il confezionamento degli alimenti.

Questa tecnologia utilizza un additivo biodegradabile e riciclabile che rende gli imballaggi a base di fibre resistenti all’acqua, al grasso e agli oli.

La tecnologia di protezione PROTĒAN ™ sarà applicata ai prodotti PureFiber di Stora Enso, con cui sono fabbricati prodotti monouso rinnovabili, riciclabili, biodegradabili e privi di plastica. I primi prodotti saranno disponibili all’inizio del 2020 e sono destinati a catene di fast food.

E a proposito di Stora Enso vale la pena ricordare un altro progetto interessante e particolarmente innovativo. L’azienda fa parte della joint venture TreeToTextile che coinvolge i gruppi H&M e Inter IKEA e vede la partecipazione dell’ingegnere/inventore Lars Stigsson, famoso per i suoi brevetti. La joint venture sta lavorando per sviluppare nuove fibre tessili a base di cellulosa e sta definendo i necessari processi per produrle in modo sostenibile e con costi competitivi. Sarà proprio Stora Enso ad occuparsi dell’industrializzazione del processo di produzione installando un impianto in una delle sue strutture nordiche.

Il processo di TreeToTextile prevede l’impiego di materie prime forestali rinnovabili e rigenera la cellulosa in una fibra tessile. La tecnologia è stata già testata in una linea pilota in Svezia e i gruppi Inter IKEA e H&M hanno già pianificato di utilizzare questo nuovo materiale per il loro prodotti.

Alessandra Apicella

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